LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA QUALIFICA PROFESSIONALE

Cari amici,
come qualcuno di voi sa, siamo stati a Roma per la presentazione della nuova proposta di legge sulla figura professionale del pizzaiolo!

Avevamo preparato un articolo… ma abbiamo preferito cominciare dall’inizio, dandovi le informazioni oggettive, e lasciando che le opinioni legate a questo cambiamento ve le possiate fare prima da soli!

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

(Misure per il riconoscimento
della qualifica di pizzaiolo)

    1. La qualifica professionale di pizzaiolo è riconosciuta a chiunque consegua un attestato di competenza rilasciato esclusivamente dalle associazioni nazionali di pizzaioli, di seguito denominate «associazioni», riconosciute con apposito provvedimento adottato dal Ministro dello sviluppo economico, di intesa con il Comitato italiano pizzaioli, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Sono riconosciute ai sensi del comma 1 le associazioni costituite da almeno un anno, che abbiano un’ampia diffusione territoriale, ed i cui statuti e clausole associative garantiscano la precisa identificazione dell’attività professionale cui l’associazione si riferisce; la rappresentatività elettiva delle cariche interne e l’assenza di situazioni di conflitto di interesse o di incompatibilità; la trasparenza degli assetti organizzativi e l’attività dei relativi organi; l’esistenza di una struttura organizzativa adeguata all’effettivo svolgimento di attività di qualificazione ed aggiornamento professionale degli iscritti, nonché lo svolgimento di attività di rappresentanza da parte degli iscritti.
3. Ai fini del rilascio degli attestati di qualifica di pizzaiolo di cui al comma 1, le associazioni assicurano che i medesimi attestati siano preventivamente preceduti da una verifica pratico-teorica della professionalità acquisita dal richiedente, ai sensi dell’articolo 2.

Art. 2.

(Requisiti per il riconoscimento dell’attestato di qualifica di pizzaiolo)

    1. Coloro che esercitano la professione di pizzaiolo da almeno due anni, dimostrabile dall’iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o da un rapporto di lavoro subordinato, con la qualifica di pizzaiolo provetto, possono presentare domanda ad una delle associazioni al fine di ottenere l’attestato di qualifica di pizzaiolo, rilasciato dalle medesime associazioni a seguito del superamento dell’esame pratico-teorico di cui al comma 2.

2. L’esame di cui al comma 1 consiste in una prova teorica e in una prova pratica davanti a una apposita commissione di esperti nominata dalle associazioni.
3. Possono richiedere l’attestato di qualifica di pizzaiolo gli aspiranti pizzaioli che abbiano lavorato per almeno un anno come aiuti pizzaioli ed abbiano frequentato, presso una delle associazioni, un corso di almeno centoventi ore, strutturato secondo la seguente articolazione:

a) sessanta ore di pratica in laboratorio;

b) venti ore di lingua straniera;
c) venti ore di scienze dell’alimentazione;
d) venti ore di igiene e somministrazione di alimenti.

4. Al termine del percorso formativo di cui al comma 3, gli aspiranti pizzaioli sostengono l’esame teorico e pratico di cui al comma 2 per l’ottenimento dell’attestato di qualifica di pizzaiolo.

5. L’attestato di qualifica di pizzaiolo ha una validità di cinque anni. Tuttavia, qualora vi sia un esercizio continuativo della professione, documentato dall’iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, per i pizzaioli artigiani o ristoratori, o da un rapporto di lavoro presso una azienda del settore, l’attestato è rinnovato automaticamente.

qualifica professionale1

Art. 3.

(Registrazione della qualifica)

    1. Gli attestati di qualifica di pizzaiolo sono iscritti a cura delle associazioni in un apposito elenco tenuto presso la camera di commercio, industria, agricoltura e artigianato di ciascuna provincia.

2. Le associazioni possono, altresì, iscrivere gli attestati di qualifica di pizzaiolo in un apposito elenco cartaceo tenuto presso le proprie sedi territoriali e pubblicare tali dati, nel rispetto della normativa vigente sulla privacy, sul sito internet delle stesse.

Art. 4.

(Copertura finanziaria)

    1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, valutati in 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell’ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, per gli anni 2008 e 2010, l’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle finanze, e per l’anno 2009 l’accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale.

2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

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