Insetti a tavola? Perché no!

Il bisogno di cambiare abitudini alimentari è tanto più pressante quanto più aumenta la crescita demografica e, secondo la FAO, la popolazione mondiale raggiungerà i nove miliardi entro il 2050

L’aumento della domanda di carne e pesce porrà delle sfide colossali all’umanità, perchè al momento non si hanno abbastanza risorse per riuscire ad espandere la produzione di animali senza creare gravi problemi ambientali.

La FAO ha lanciato da alcuni anni il programma Edible insects che promuovere la diffusione dell’entomofagia, cioè la pratica di mangiare insetti, già seguita da circa 2 miliardi di persone nel mondo, principalmente in Asia, Africa e America Centrale.

Gli insetti potrebbero diventare un’importante fonte di cibo: sono un’enorme fonte di proteine, acidi grassi essenziali, minerali, vitamina B12, il loro allevamento ha un basso impatto ambientale. L’emissione di gas-serra legata all’allevamento di insetti è 10-100 volte più bassa delle forme più diffuse di allevamento, per produrre un chilo di cavallette servono due chili di mangime contro gli otto chili necessari per un chilo di carne di manzo.

Per approfondire puoi leggere questo articolo: Gli insetti come fonte alternativa di proteine

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