L’angolo della riflessione: il potere sconosciuto dei pizzaioli!

Stavo facendo una piccola riflessione, le aziende alimentari sono ovviamente sempre puntate a soddisfare gli operatori del settore e allora ecco che nascono premi, concorsi, percorsi formativi…ma i pizzaioli, indefessi lavoratori e grandi professionisti si rendono conto del potere che hanno?

Ad esempio settimana scorsa si è assegnato il premio Paolo Rovagnati, nel ricordo dell’imprenditore fondatore dell’azienda salumiera, che quest’anno è andato a Lidia Bastianich cuoca, scrittrice e conduttrice televisiva, italiana, naturalizzata statunitense.
Sempre i primi di dicembre si è tenuta la seconda tappa del percorso di formazione con cui Bonduelle coinvolge noti chef ed operatori del mondo Horeca con masterclass specifiche L’incontro è stato suddiviso in tre masterclass rivolte a ristoranti, bar e pizzerie.

E questi sono solo due esempi di fine anno…ma ci soffermiamo mai a pensare quale potere abbiano i pizzaioli nei confronti delle aziende?
Non sono semplici fruitori o clienti…possono avere voce in capitolo ma non solo con le piccole e umili aziende che si confrontano con loro per migliorare i loro prodotti.
È giusto che siano consapevoli che “il potere del pizzaiolo” è grande ed è dato dalla professionalità e dai numeri.
Il giro d’affari del comparto pizza, nel 2018, secondo i dati della Coldiretti, è cresciuto su valori superiori ai 30 miliardi l’anno. Lo studio, svolto in occasione dell’anniversario del riconoscimento Unseco, ha censito 127.000 pizzerie nel 2018.
Coldiretti ha stimato che al giorno vengono sfornate 5 milioni di pizze, questo ricade, ovviamente, sulla produzione agroalimentare in termini di ingredienti utilizzati durante tutto l’anno con circa 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro

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