Polemiche dopo il Campionato Mondiale della Pizza di Parma

Ha fatto discutere la 28’ edizione del Campionato Mondiale della Pizza, uno dei più articolati del settore con oltre 700 concorrenti, 41 nazioni e 1051 gare!
Le categorie sono state tre:
Gran Pizza Classica: in cui l’impasto della pizza napoletana viene fatto precedentemente e il concorrente si è dovuto destreggiare con la cottura in forno a legna o elettrico.
Gara di Pizza in Pala: uno sprint di massimo 20 minuti, solo il pizzaiolo e i forni elettrici.
Gara Pizza Napoletana STG: riservata alle pizze STG e realizzate secondo il metodo tradizionale napoletano.

Proprio quest’ultima sezione ha fatto discutere, tanto da revocare il titolo al vincitore: il friulano Lorenzo Collovigh.
Ma cosa è successo?
Nello specifico Attilio Albachiara, campano doc, presidente dell’Associazione Mani d’Oro, patron del Trofeo Pulcinella, due volte campione del mondo e ambasciatore internazionale della pizza napoletana Stg, dopo aver visionato il filmato della prestazione di Collovigh ha chiesto la revoca del titolo in quanto ritiene che il pizzaiolo abbia commesso diversi errori.

Queste sarebbero le azioni sbagliate del pizzaiolo Friulano, secondo Albachiara:

  • Non ha utilizzato lo schiaffo per stendere la pizza
  • Non indossava il cappello
  • Non ha utilizzato l’agliera o una bottiglia di vetro per l’olio bensì un biberon di plastica
  • Non ha indicato se l’olio fosse dop
  • Ha versato l’olio a fontana, senza il previsto cucchiaio

Collovigh ovviamente si difende dicendo che le violazioni, se fossero state reali, sarebbero state segnalate dalla giuria e ribattendo punto per punto le affermazioni di Albachiara.
Spunta anche un post di FaceBook

dove il pizzaiolo friulano chiede l’inchino da parte dei colleghi napoletani, post prontamente cancellato (ma si sa, dal web è davvero difficile cancellare qualcosa) e seguito da sentite scuse.

La diatriba continua, sui social ma non solo: riuscirà Collovigh a mantenere il suo titolo?

La vera domanda, però, che APES e PizzaPress si fanno da tempo e che vorrebbero fare anche a voi è:
Sono davvero ancora necessari questi concorsi? Non sarebbe ora che si torni a mettere la luce sulla professionalità dei pizzaioli e sui problemi che la categoria deve affrontare ogni giorno?
Fateci sapere cosa ne pensate sulla nostra pagina FaceBook.

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