Street Food Tecnology: perché abbiamo deciso di esserci!

Come ben sapete APES si prepara a presenziare in maniera attiva alla fiera di Piacenza Street Food Tecnology, organizzando, per l’occasione, addirittura il suo Congresso Annuale.

Ma perché dare tanta importanza ad un settore come quello dello stret food? Intanto dobbiamo sempre ricordare le nostre origini, anche se la pizza ormai è entrata anche nei menú degli chef stellati non possiamo nasconderci dietro un dito: è nato come cibo da strada!

In seconda battuta..diamo un occhi al mercato e ai numeri che questa fetta di mercato muove.

Sono oltre 2,5 miliardi le persone che consumano alimenti preparati al momento e consumati in luoghi pubblici o food truck, la maggior parte di esse é concentrata soprattutto in Asia dove questa tradizione è storicamente consolidata.

In Italia il discorso è più complicato, la nostra grande tradizione culinaria ci ha portato a guardare lo street food come cibo di second’ordine e scarso valore, da consumare in caso di fiere o concerti ma nulla più.

Gli ultimi anni, in realtà, hanno visto un esplosione di questo modo di mangiare, è cambiata la percezione quello che era considerato junk food è diventato street food di tendenza.

Uno studio condotto da Coldiretti mostra che il 2016 è stato un anno record per lo Street Food con una crescita del 13% rispetto all’anno precedente, quando già si erano registrate 9.700 aperture nel settore del commercio ambulante. In Lombardia il tasso di crescita è addirittura doppio (26%). E tutto questo in attesa che la direttiva Bolkestein entri in vigore dando ulteriore slancio al settore.

La ristorazione on the road è presente soprattutto nelle grandi città con Milano e Roma in testa alla classifica con 181 esercizi commerciali, seguite da Torino con 130 e Lecce a 128. Mentre a livello regionale comanda la Lombardia con 389 imprese, seguita a distanza da Puglia a quota 295 e Lazio a 271. In termini di crescita percentuale l’aumento più marcato del periodo 2013-2018 si registra in Umbria dove le realtà del settore sono passate da 11 a 27.

Poteva la pizza non riavvicinarsi alle sue origini proprio ora che sono state nobilitate?

Voi che ne pensate? Fatecelo sapere sulla nostra pagina facebook!

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