L’olio nei nostri locali, non solo d’oliva ma sempre di qualità

Sull’importanza di un buon olio d’oliva da condimento, per arricchire la pizza con un filo a crudo, per offrire al cliente qualcosa da stuzzicare in attesa del servizio. Abbiamo già scritto varie volte, ma non nascondiamoci dietro un dito: nelle nostre cucine troviamo anche l’olio di semi.

Ma…non va demonizzato, anche questo olio ha i suoi pregi e i suoi difetti.

Ad esempio l’olio di girasole contiene proteine, fenoli, acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi, in particolare l’acido oleico, utile per la salute del cuore. È usato principalmente per fritture e salse ma buono anche a crudo.

L’olio di mais molto ricco di acido linoleico e vitamina E. La sua composizione è ricca in grassi polinsaturi della famiglia Omega-6 e Omega-9 ed è privo di Omega-3.

In cucina, l’olio di mais è uno dei migliori oli da utilizzare per friggere. Infatti, ha un buon rapporto tra il punto di fumo abbastanza alto (a differenza dell’olio di girasole, che lo ha molto basso) e una pesantezza in frittura non eccessiva. A crudo è bene utilizzarlo con parsimonia.

Altri oli di semi sono quelli di sesamo, soia, zucca e lino ma se possiamo stare sereni nell’utilizzare questi oli in cucina…sappiamo da dove arrivano?

Su questo il ristoratore deve prestare davvero molta attenzione perché sempre piú oli arrivano dall’estero!

Per approfondire leggi questo articolo!

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