Mai più ristorante vuoto con il Flat Food?

Ma siamo sicuri di averne davvero bisogno?
Avete sentito l’ultima invenzione in fatto di “fidelizziamo il cliente”?
Prima c’era la qualità e la cortesia, poi è cambiato il mondo ed è arrivato internet e i social vari, quindi per far arrivare gente al nostro locale dovevamo iscriverci a groupon, il prezzo deve essere scontatissimo, una parte dell’incasso andava a groupon e al ristoratore rimaneva la speranza di aver fatto breccia nel cuore di un cliente che, la sera dopo avrebbe scelto un altro ristorante…rigorosamente da groupon!

Allo stesso modo funzionano TheFork e tutti gli altri social dedicati alla prenotazione on line che vendono la speranza di, lo ribadisco, fidelizzare il cliente.

Ora arriva il “flat food” (cibo a forfait) servizio con abbonamento mensile fornito dai ristoranti.

Il ristorante fisserà un canone mensile e il cliente potrà mangiare al ristorante in questione tutte le volte che vuole senza più preoccuparsi del conto.

In Italia al momento sono due i ristoranti che hanno deciso di accogliere a braccia aperte questa novità, declinandola come meglio si addice al locale..

Uno è il ristorante WeeDoo, a Limena (Padova) che permetterà di mangiare e bere ogni volta che si vuole al costo di 149 euro al mese

L’altro è il ristorante Ravennate, Gabarè, di Ciro Adamo, qui il listino prevede diverse tipologie di abbonamento, così da soddisfare le esigenze più differenti.

L’abbonamento mensile costerà circa 280 euro al mese, mentre l’abbonamento solo pranzo potrà essere sottoscritto al costo di 120 euro mensili. L’abbonamento “familiare” (due adulti e due bimbi fino ai 14 anni), infine che, al costo di 400 euro mensile, consente di mangiare a pranzo e cena tutti i giorni (con possibilità di ordinare via smartphone e mangiare a casa), senza limite alcuno.

…e voi cosa ne pensate?

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